L’OPINIONE: ANCORA CHIACCHIERE?

Ho ricevuto (con sincero piacere, e ho risposto immediatamente) alcune critiche al mio editoriale di Novembre, con il quale invitavo tutti all’azione, lasciando da parte le chiacchiere.

Ci stanno, le critiche, anche perchè uno di coloro che mi hanno scritto privatamente sapeva cosa sta accadendo in questi giorni, e contestava con un po’ di ragione che mentre invitavo all’azione qualcuno stava agendo per tutti in settori basilari, in ambiti che avranno riflessi per tutti, e tutto ciò senza che nessuno ne sappia nulla, a parte pochissimi.

Ovvio. Io stesso, dirigo una rivista di settore e mi muovo e lavoro  a Roma, so di molte iniziative: alcune per sentito dire, altre perchè mi viene “spifferato” cosa fa quel tale e quel tal altro, altre perchè ne sono a conoscenza diretta, perchè vi piaccia o no, le cose si decidono qui, non a Cuneo, non ad Abano Terme, e neanche a Frosinone. Perchè non se ne ha notizia? Perchè io per quanto mi riguarda ho imparato a dare le notizie solo quando sono verificate e quando sono definitive, e semmai a dare tutto il mio aiuto a chi, in questa fase di interregno, di zona franca, di assenza assoluta di riferimenti certi, comunque si dà da fare, comunque AGISCE.

Sono stato invitato a partecipare a discussioni e a rispondere ad alcune osservazioni fatte sui forum. In un caso non lo posso fare, non sono più iscritto a un forum (ottimo, peraltro, un riferimento del settore), e ho già scritto quello che avevo da dire su un altro. Avendo una voce istituzionale che è quella di Volo Sportivo, il cui editoriale è on line, come questa “opinione”, quindi raggiungibile da chiunque, anche da chi non legge la rivista ogni mese, non devo aggiungere altro.

Ho fatto un invito all’azione, azione che per essere tale DEVE avere effetti tangibili: che sia la FIVU, che sia una associazione, un sindacato, un qualche straccio di organizzazione che possa ACCREDITARSI e contare non su iscritti virtuali, ma su numeri, nero su bianco. Molti lo hanno recepito e questo mi conforta.  Per quanto riguarda FIVU il Gruppo di Lavoro deve mettere a punto parecchie cose ancora, ma ripeto che lo scopo è solo uno: creare un’associazione di piloti che parta dai numeri della FIVU (oltre 1.000 soci) per aumentarli e per dare loro rappresentanza effettiva. Lo status di Federazione Sportiva Aeronautica per il momento è mantenuto, ma potrebbe non essere più necessario a breve, e allora resterà solo un’associazione. In ogni caso i rappresentanti saranno eletti dalla maggioranza dei piloti e saranno giudicati in base al loro operato. I fondi saranno amministrati con criteri nuovi, per il bene comune e per le azioni da intraprendere, e rendicontati in chiaro a tutti. Gli statuti? Se non vanno bene si cambiano e si possono cambiare anche adesso, proprio oggi se ne è parlato in un incontro.

E le emergenze del momento? Qui vien da ridere di tutti i discorsi, le chiacchiere, le precisazioni, i forum, le mailing list e i consigli vari: mentre si continua a discutetere l’Agenzia delle Entrate sta decidendo (oggi) se gli alianti sono nella stessa categoria dei Bizjet ai fini del redditometro (non è uno scherzo, è vero). Magari hanno già trovato chi gli spiega, dati alla mano, cosa vola in Italia e a quali ridicoli costi, ma se avessero trovato anche un’associazione o federazione forte che rappresenta, se non tutti, almeno una gran parte dei piloti e proprietari di velivoli sarebbe stato molto meglio, magari se ne sarebbe parlato in anticipo.

E dunque non posso che restare della mia opinione: tempo scaduto, le chiacchiere stanno a zero…

Rodolfo Biancorosso – rbiancorosso@volosportivo.com

Pubblicato su News on line. 8 Comments »

8 Risposte to “L’OPINIONE: ANCORA CHIACCHIERE?”

  1. Roberto Sposato Says:

    C’è già una struttura che dovrebbe essere il riferimento per tali argomenti e questa è AeCI, lo è per legge, … dovremmo fare in modo che faccia il suo dovere ALTRIMENTI DOBBIAMO MANDARLI A CASA . Ritengo assurdo che si costituiscano ulteriori strutture con stessi fini … troppe chiacchiere e pochi fatti.
    R. Sposato

    • Volosportivo Says:

      Stiamo provando da oltre un anno a mandarli a casa, e prima o poi ce la faremo. Ma chiunque arrivi in AeCI se non ha dietro di sé massa critica non ha neanche armi. E una federazione o associazione per essere rappresentativa ha bisogno ora di due sole cose, oltre alla competenza e alla disponibilità dei singoli:

      1 – numeri, massa critica, ed è questo il motivo per cui si parte dalla FIVU, da 1.000 iscritti che possono quadruplicare se arrivano programmi e proposte credibili, ma nulla vieta che la FIVU diventi una associazione se necessario. I numeri però al momento sono lì.

      2 – i numeri non sono nulla se non ci si accredita ufficialmente e coordinandosi fra federazioni e associazioni (AOPA, FIVV, FIVL ecc.). E’ ciò che le federazioni non hanno fatto e che anche l’AeCI ha disatteso, essendo un carrozzone da troppo tempo senza guida, che tutto fa meno che perseguire i suoi scopi istituzionali. Del redditometro si parla da oltre un anno, è follia che a nessuno sia venuto in mente di andare a chiedere un incontro all’Agenzia delle Entrate per portare dati veri come ha fatto UCINA con le barche, come ha fatto l’ASI per auto e moto d’epoca, come ha fatto la FISE per l’equitazione.

      Guarda, Roberto, io non credo che ciò che si sta tentando oggi sia risolutivo o definitivo, magari lo sarà, magari no. Ma intanto è azione, è muoversi dedicando le energie che si impiegano a picchiettare sui tasti a qualcosa che comunque avrà una ricaduta reale, nella vita reale, quella che decide dove, come e quando si volerà in futuro (rb)

  2. Gianluca Onori Says:

    Perchè non proporre l’iscrizione obbligatoria alla Federezione, qualunque essa sia, al momento dell’iscrizione ad una qualsiasi scuola per attestato Vds.
    Come avviene per qualsiasi sport, io ad esempio, ho un figlio che fa ping pong la sera, e la prima cosa che l’istruttore ha fatto è stata l’iscrizione alla federazione..
    Saluti
    Gianluca Onori

    • Volosportivo Says:

      Gianluca, preferisco un’iscrizione “quasi” obbligatoria; un’iscrizione che cioé sia fatta perchè ci si senta in obbligo di dare il proprio contributo e il proprio voto a programmi sensati e a persone valide che accettano di mettersi in gioco per tutti. Obblighi in Italia ne abbiamo anche troppi, ma concordo sul fatto che oltre al lavoro di tanti ci voglia anche promozione dal basso, che per tutti gli sport è più facile proprio perchè le federazioni gestiscono principalmente l’attività sportiva, oltre a quella addestrativa

  3. Italo Graziani Says:

    Rodolfo, avevo già letto il tuo editoriale e mi sono riservato di rileggerlo e comprenderlo meglio prima di fare osservazioni in merito ad esso, ora leggo questo tuo nuovo post e provo a fare una mia osservazione, nuovamente tu fai riferimento alla FIVU come gruppo dal quale ripartire con qualcosa di nuovo e rappresentativo, forse non più federazione ma soltanto associazione che sara una voce comune del volo VDS ? ….poi però citi “…..federazioni e associazioni (AOPA, FIVV, FIVL ecc.)…” per cui FIVU ( o quello che sarà ) nella tua visione futura dovrebbe essere ” l’organizzazione sindacale ” del VDS, io mi permetto di osservare che il panorama del VDS è ampio e variegato e non credo che una sola organizzazione possa occuparsi di tutte le specialità in esso raccolte, Aeroplani come quelli che oggi si vedono, hanno un solo punto in comune con i Paramotore, I Deltamotore ed i Treassi basici e questo si chiama ” cielo ” che tutti noi frequentiamo per il resto abbiamo esigenze operative discretamente differenti, tutte le altre Federazioni che citi sono monospecialità, la FIVL ha due tipologie di mezzi ma pur differenziandosi nelle forme non si differenziano nelle esigenze operative, così non è per le tipologie dei mezzi del VDS Motore, sono notevolmente differenti fra loro e le esigenze operative e l’attività di Istruzione sono abbastanza differenti …temo che non sarà un lavoro facile se all’interno della ” Associazione o Federazione FIVU ” non sarà presa in considerazione la partecipazione a livello direttivo delle varie tipologie di mezzi che formano il panorama del VDS Motore.

    Provo a fare un piccolo esempio, negli anni passati vi sono stati grandi sforzi da parte di FIVU per ricostruire il settore agonistico del VDS Motore, grandi sforzi che hanno portato a dei risultati, magari piccoli risultati, ma pur sempre risultati ottenuti ( un terzo posto nei WAG ad esempio e l’ottimo comportamento del Deltamotore ai Campionati svoltisi in Inghilterra ) poi con la bufera della cancellazione delle Federazioni, tutto si è fermato e forse buona parte del lavoro fatto e dei risultati ottenuti sono stati buttati all’aria, piloti, giudici, ci sarà molto lavoro da fare per riattivare il tutto e non si può perdere ulteriore tempo.
    A differenza del VDS Motore, il l settore del Volo Libero ha continuato con regolarità la sua tradizionale attività sportiva, portando a casa titoli Europe e Mondiali, il settore Volo a Vela ha continuato la sua attività sportiva, continuando a portare a casa titoli prestigiosi….la FIVU ha cessato ogni attività diretta, ma i settori del Paramotore e quello del Deltamotore ( in verità il Paramotore ben più del Deltamotore) hanno continuato in qualche modo a coltivare la competizione e belle figure e qualche titolo lo hanno portato a casa, FIVU è stata abbandonata da chi oggi la rivuole protagonista, sarebbe bastato mettere subito la faccia e presentarsi come candidati per evitare quello che qualcuno ha definito uno scandalo, parlo dell’elezione di Giuseppe Casalino e di un consiglio direttivo avvenuta in una assemblea con quattro partecipanti ed una unica candidatura, invece no, io ritengo che tutto sia stato fatto deliberatamente e ciò è stato avvalorato con l’accanimento immediato verso il neo eletto presidente ed il neoeletto consiglio.
    Se una associazione a tutela del VDS motore deve nascere, essa deve essere composta con pari diritti dai piloti ma deve prevedere al suo interno uno spazio per ogni specialità, Paramotore, Deltamotore, Treassi altrimenti sarà bene che ognuna di queste discipline si organizzi per se stessa e magari, visto che “….. i numeri non sono nulla se non ci si accredita ufficialmente coordinandosi fra federazioni e associazioni (AOPA, FIVV, FIVL ecc.) ….. chiaramente parlo di API ( associazione Paramotoristi ) ed ADM ( associazione Deltamotore ) e sarebbe auspicabile anche una rappresentanza per i Treassi Basici, in mancanza di ciò temo che l’auspicio di Rodolfo resterà soltanto un auspicio ….
    Da ciò che conosco, il Paramotore e finalmente anche il Deltamotore stanno già lavorando per la ripresa delle attività sportive e le due discipline hanno dei rappresentanti all’interno della commissione sportiva di AeCI, per associarsi si ha bisogno di sentirsi parte di qualcosa sentirsi un Paramotorista o sentirsi un Deltamotorista, un Ultraleggerista, a me suona meglio che sentirsi un Vudiessista, così come credo sia motivo di orgoglio sentirsi Aliantisti o Paracadutisti o Aeromodellisti invece che ” Agiisti ” quindi raccogliamo l’auspicio di Rodolfo, coordiniamo le varie anime e rimbocchiamoci le maniche, ci sarà da lavorare e per ora ( ma anche in futuro ) ci sarà da lavorare in coordinazione con AeCI perchè eventualmente cambiaranno le persone ma AeCI resterà, ed AeCI ci rappresenta e ci coordina tutti, personalmente non credo ci sarà mai nessuna nuova istituzione in Italia capace di fare ciò, siamo Italiani, questo a volta ci fa fare cose meravigliose, altre volte ci fa perdere una marea di tempo in bisticci inconcludenti e questo secondo me è ciò che abbiamo fatto in questi ultimi paio di anni.
    Italo Graziani

    • Volosportivo Says:

      Se FIVU avesse seguito l’esempio di FIVL e FIVV (nel volo libero e nel volo a vela siamo ai vertici europei e mondiali), anche per quanto riguarda la linea politica, rifiutandosi di avallare una gestione AeCI illegale che poi è stata costretta a ricusare a tempi supplementari scaduti, tutto sarebbe stato più semplice, e lo stesso Leoni non avrebbe avuto un alibi in più. Ma è passato, guardiamo avanti: gli amici che volano in PPG e gli amici di ADM propongano loro rappresentanti nella lista che sarà presentata a tutti i piloti, e li votino. E a quel punto: buon lavoro, con il sostegno di tutti noi, stampa e media inclusi.

      PS: e che io sia da sempre uno che ama volare con qualsiasi cosa, inclusi i minimali che da anni sostengo e promuovo, tu, Italo, lo dovresti sapere bene…

      PS2: solo per curiosità… con “quale” attrezzo ti diverti a svolazzare ultimamente….? 🙂

  4. crono Says:

    io continuo a pensare che una qualunque associazione piloti debba essere libera ed indipendente. essere costretta entro la scatola imposta di aeci o fivu fa si che questa struttura nasca zoppa e inpossibilitata a perseguire ogni azione che possa essere in contrasto con le intenzioni del suo “padrone”.
    magari i meglio informati mi possono indicare quando negli ultimi 10 anni fivu e’ entrata in conflito con aeci su qualcosa e con quali risultati.
    inoltre non capisco perche’ il tutto debba essere fatto necessariamente all’ombra di una normativa e di statuti scritti per l’attivita’ sportiva. l’attivita’ diciamo sindacale di una eventuale associazione piloti non ha nulla a che vedere con FAI o con gare sportive.
    la attivita’ di una eventuale associazione di piloti deve essere quella di opporsi alla naturale tendenza dello stato ad espandersi, sotto forma di sempre maggiori restrizioni, imposizioni burocratiche e normative, eccetera.
    il “padrone” del VDS nel corso degli anni si e’ ritagliato sempre piu’ potere ed introiti (la storia delle abilitazioni un caso eclatante), questa cosa necessita di un antagonista che rallenti, fermi o inverta questo processo. puo’ essere tale antagonista una associazione che fa parte di aeci? io credo proprio di no.
    Crono

    • Volosportivo Says:

      Crono: l’attività di un’associazione non deve essere quella di opporsi e basta, ma di essere “pro”. “Pro” gli interessi dei piloti e del volo. Poi comunque la si faccia va bene lo stesso, ed è impossibile che tutti si sia d’accordo. La FIVU per molti è decotta, e sembra che io ne abbia sposato la causa come se fosse l’unica via percorribile. Non è così, ho solo fatto in chiaro una proposta, e un invito a tutti a Maggio scorso, invito che è stato recepito con i risultati che potete leggere nell’ampio report su VS e sui vari forum e mailing list. Non è detto che sia la via giusta, ma almeno parte da una base che al momento nessuno può raggiungere se non in tempi biblici (perchè qualsiasi altra associazione parte con le migliori intenzioni che poi naufragano nel “bravi, andate avanti voi, bravi!”), e da una rappresentatività per statuto che le consente di cortocircuitare le richieste di udienzae andare direttamente a sedersi ai tavoli di confronto. Il fatto che sino ad oggi non l’abbia fatto dipende solo dalle PERSONE, così come se AeCI avesse un presidente e un DG che fossero innanzitutto piloti, e non politici o militari, forse funzionarebbe in altro modo. E Proprio sulle persone oggi si sta scommettendo.
      Ma voglio ancora, e per l’ultima volta, rimandare al mio editoriale, nel quale semplicemente invitavo ad AGIRE, in qualsiasi ambito e in qualsiasi modo, lasciando una tantum le “chiacchiere” che non sono riferite a nessuno in particolare, e a tutti coloro che scrivono, parlano, criticano, e poi non si muovono.
      E siccome so che AZIONE è stata intrapresa anche al di fuori del tentativo FIVU (e che quindi il mio editoriale, piaccia o no, qualcuno che magari aveva già idee in mente lo ha stuzzicato) non posso che esserne felice.
      Siamo pochi, nessuno ci ascolta, magari avremo il problema ora di più voci, di doverle prima o poi coordinare, MAI di considerarle antagoniste. Ripeto, non posso che esserne contento.
      E aggiungo che dovere di una qualsiasi associazione, che sia FIVU, VFR, AOPA ecc., è quello di informarsi, partecipare e poter quindi informare i suoi iscritti con notizie certe e con il rendiconto di quanto si sta facendo. Esattamente ciò che è mancato sino a oggi.
      Per quanto riguarda FIVU mi limito a notare che, a parte la base di oltre 1.000 iscritti attuale che è comunque un’ottima partenza, se la cosa andrà avanti una rinnovata FIVU scelta direttamete dai piloti, deve fare ciò che sino ad oggi non ha mai fatto, iniziando ad agire come le federazioni estere, e potendolo fare rapportandosi in maniera diversa con AeCI (almeno sino a che AeCI esisterà e avrà deleghe per legge dello stato sul volo, in particolare sul VDS).
      L’associazione di piloti “una testa un voto” non sarà mai ostaggio di una FIVU “altra” perchè la FIVU saranno le persone che i piloti stessi avranno eletto, saranno cioé quelli scelti dai piloti, non altri, perchè la dirigenza FIVU attuale è azzerata (e io sono stato solo un catalizzatore di questa operazione, non entrerò in nessun contesto, ma la prima cosa che ho fatto è stata quella di iscrivermi e versare la mia quota, indipendentemente dall’esito di questo tentativo. Lo farò anche con altre associazioni, anche questa è azione che serve, perchè poi quelli cui chiediamo di girare, di impiegare il loro tempo per tutti, devono avere anche i fondi per farlo).

      Crono, potresti avere ragione, la strada FIVU potrebbe rivelarsi giusta per un po’ e poi dover cambiare indirizzo, o del tutto sbagliata, lo vedremo, ma intanto è un tentativo concreto.

      Infine approfitto dell’occasione per rispondere a un comune amico che venerdì mattina, mentre ero in viaggio, annunciandomi la probabile nascita di una nuva associazione di piloti nell’ambito del VFR Forum mi ha chiesto se vi fosse un riferimento preciso alle località citate in questa “opinione”. Negativo, se mi fossi riferito a chiunque avrei scritto Firenze (Biagi), Genova (Fogliato), Rozzano (Braga), Varese (Leoni) ecc. Ormi di me si può dire tutto, meno che non le mando a dire, se devo. Quello che voglio dire lo dico unicamnete in chiaro, spesso anche in maniera sin troppo incisiva e sempre con la mia firma sotto, in modo tale che nessuno possa mai equivocare, e la dietrologia sulle mie stesse virgole – lo ammetto – mi onora.
      Le tre località servivano solo a far capire che, piaccia o no, in questo momento le cose si decidono a Roma, ed è qui che bisogna che ci si dia da fare, TUTTI, e anche se con più di una associazione o iniziativa, mi auguro tutti con una stessa voce e con un solo scopo, l’interesse dei piloti e del volo, perchè alla fine tutti coloro che ottimamente, o bene, o male, si stanno sbattendo per dare voce ai piloti vogliono fare una sola cosa: volare con meno vincoli possibili e in più che si può, esattamente quello che ho fatto negli ultimi tre giorni, sino a ieri, fermato solo dal maltempo, e confortato dal trovare sui vari campi molti piloti e molti aeroplani, segno che comunque si continua a volare appena la meteo lo consente.
      E le località?
      Cuneo: è la prima che mi viene sempre in mente perchè fui inizialmente assegnato lì per il servizio militare (poi non ci andai) e perchè ci fanno i “Cuneesi al rum”
      Abano Terme: perchè una coppia di amici ha acquistato un resort e mi ha invitato
      Frosinone: perchè nei pressi ho pranzato la scorsa settimana, vicino alla pista Alicocco, in un posticino che vi consiglio di cuore, un vecchio mulino sul torrente dove vi accolgono con polentine fritte, schiaffoni al cacio e uno stinco al forno che dopo tutto vi sembra più bello, e anche voi uscite che siete più buoni con tutti: http://www.ristorantelamola.com (rb)


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