RED BULL STRATOS: FELIX BAUMGARTNER E’ L’UOMO PIU’ VELOCE AL MONDO

Gli ultimi minuti mi hanno tenuto con il cuore in gola, la ricerca della quota esatta, della stabilizzazione del pallone e della velocità verticale, qualche intoppo con il microfono e qualche aggiustamento con la depressurizzazione della capsula, mentre il grande vecchio della Stratosfera, Kittinger, con il suo vocione calmo e con la mano che trema sul PTT, elenca uno ad uno tutti gi “item” della check list per il lancio. L’adrenalina sale in milioni di spettatori in tutto il mondo che hanno il privilegio di seguire in diretta, in tempo reale, con lo stesso pathos, un’impresa al limite dell’umano, ma anche dell’immaginazione. Quando la depressurizzazione raggiunge il valore esterno le valvole sbloccano la porta che si apre quasi inaspettata sul mondo, un crampo allo stomaco quasi fossimo noi, a sporgerci da lassù, a vedere cristalli di ghiaccio che cadono giù nel nulla.

Queste le emozioni seguendo in diretta le quasi tre ore impiegate da Felix Baumgartner per chiudere un cerchio che sembra essere definitivo, oltre il quale lui stesso, pioniere dell’estremo, sa di non VOLER andare. Un lancio incredibile, il record di altezza assoluta mai raggiunto da un uomo a bordo di un aerostato, il lancio dall’altezza maggiore, la velocità più elevata in assoluto in caduta libera, ormai irripetibile, ne sono certo. I futuristi sarebbero andati in visibilio per questo uomo di 43 anni dallo sguardo umano, lo sguardo di chi esorcizza la paura con la concentrazione, non lo sguardo di ghiaccio di un robot, Tullio Crali lo avrebbe celebrato con pittura potente e spigolosa; Felix è l’uomo più veloce del mondo con il solo suo corpo, è il dio pagano della velocità, così vicino al Dio nel quale crede e che lo guida con quel timido segno di croce, appena accennato, prima di ogni lancio. Un’impresa che ha portato Felix a superare la barriera del suono e che ha visto momenti di tensione parossistica quando a quasi 1200 km/h è successo qualcosa che gli ha fatto perdere l’assetto. La telecamera IR ci ha mostrato un corpo che roteava senza controllo per quindici interminabili secondi, senza che neanche si sentisse più il respiro. Poi con l’atmosfera sempre meno rarefatta la posizione di caduta a delta è stata riguadagnata, l’assetto stabilizzato e la velocità progressivamente ridotta, immagino con quale sforzo sovrumano per mantenere la posizione, e solo il completo appannamento della visiera ha costretto per sicurezza Felix ad aprire in anticipo il paracadute. Ecco, per chi non le ha vissute in diretta, una serie di immagini che descrivono meglio di qualsiasi discorso l’impresa del secolo, perchè così io la considero, perchè oggi è stato un uomo a sovrastare la tecnologia. (rb)

Felix si affaccia sul predellino, i controlli sono tutti positivi, pochi secondi e giù

Un istante che non sarà possibile dimenticare, è il vero rientro di un uomo nell’atmosfera, nessuna esitazione, un gigante

Ci aspettiamo che Felix sparisca, eppure per pohi secondi sembra rimanere sospeso nel nulla

1173 km/h la barriera del suono è superata, anche se il record deve essere confermato, un uomo non è mai stato così veloce. Ma subito dopo questa immagine nella seconda fila della sala controllo un tecnico stacca gli occhi dal PC e con l’indice fa il gesto di qualcosa che rotea, tutti si bloccano

E’ successo qualcosa, l’assetto non è più controllato e per alcuni istanti interminabili vediamo solo un corpo roteare. Il mondo si ferma con il cuore in gola aspettando un miracolo che avviene, Felix riassume la posizione delta che gli consentirà di smaltire velocità in assetto costante e decide di aprire in anticipo il paracadute: la visiera appannata non gli consente di leggere l’altimetro e da terra gli stanno comunicando in continuazione la quota

Si apre il paracadute, tutto improvvisamente torna a essere umano, si esce dalla dimensione “spaziale” ed eroica e di fronte a noi c’è un paracadutista con una tuta bianca e goffa

Gli utlimi istanti, Felix manovra quasi divertendosi, è lui a condurre il gioco, segue i consigli per il migliore approccio, per atterrare perfettamente controvento, vira sicuro, immaginiamo il sorriso dietro la visiera

E ovviamente atterra in piedi, avevate dubbi?

Il gigante è a terra, si inginocchia e immaginiamo il turbinio di pensieri. E’ finita

Via il casco, un sorso d’acqua e le braccia al cielo, ma c’è un’altra persona che sta ridendo, finalmente…

E’ Jo Kittinger, l’uomo che per decenni è stato il riferimento dell’impossibile con i suoi 31.330 metri, l’uomo che ha seguito Felix come un grosso angelo custode con i capelli bianchi e con il vocione roco, l’uomo che ora sorride, che scioglie la tensione con un sorriso di vera felicità. Joe e Felix, due giganti.

8 Risposte to “RED BULL STRATOS: FELIX BAUMGARTNER E’ L’UOMO PIU’ VELOCE AL MONDO”

  1. Aldo Barbieri Says:

    E’ stata una bella emozione, con la magia della diretta TV e via PC

    • Volosportivo Says:

      Si, una tecnologia impensabile appena una decina di anni fa ci ha consentito di vivere questa impresa e di affacciarci su quel predellino a 39 km di altezza in tempo reale. Davvero un privilegio

  2. John Says:

    Semplicemente Grande !!!

  3. renato Says:

    Stupendo!! Casa dovrà fare,l’uomo, per stupirci ancora?

  4. fabrizio Says:

    ho solo un dubbio, magari c’è qualcuno che sa togliermelo: a scuola ci hanno insegnato che la velocità del suono è di 340 mt/sec che, moltiplicato per il coefficiente di trasformazione di 3,6, diventa 1.224 km/h, un poco superiore ai 1.173 km/h ottenuti da Felix. Senza nulla togliere alla straordinaria impresa, la domanda è: la barriera del suono è stata effettivamente superata?

  5. fabrizio Says:

    mi è bastata una ricerca in wp per trovare da solo la risposta. per chi può essere interessato: http://it.wikipedia.org/wiki/Velocit%C3%A0_del_suono
    Ipotizzando – 50°C di temperatura la v del suono scende a 1080 km/h ca., per cui non ci sono più dubbi.

    • carlo Says:

      Probabilmente con quest’impresa si è aperta una nuova era , non saremo noi forse neanche i nostri figli ma l’uomo che va da turista nello spazio, magari sulla luna ma sicuramente su marte.

  6. MARIA Says:

    GRANDEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEE!!!!!!!!!!!


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