40° RADUNO NAZIONALE CAP

Sopra: decolla per un volo di collaudo l’Aermacchi Mb326, vera star del raduno, anche se purtroppo “fuori gara”

I “primi 40 anni” della federazione CAP www.federazionecap.it sono stati festeggiati nel migliore dei modi, con una delle più belle manifestazioni-raduno degli ultimi anni: una kermesse di una settimana, fatta di workshop e incontri, culminata nelle due giornate di sabato e domenica sull’aeroporto di Reggio Emilia. Ottima la location, ottimi i servizi, perfetta la pista anche per i velivoli più impegnativi, senza nulla togliere a Ferrara un grande salto di qualità. Il successo della manifestazione (quasi non si fosse in Italia!) è dovuto finalmente all’assunzione di responsabilità da parte di tutti, organizzatori, enti di controllo e piloti, ai quali per la prima volta è stata data fiducia, indicando solo poche e semplici regole alle quali tutti si sono attenuti, senza che sia accaduto nessun incidente o nessuna tragedia. Per due giorni, quindi, un aeroporto completamente aperto a terra e in cielo: potevano arrivare in volo tutti i velivoli, senza nessuna distinzione, senza segregazione, senza finestre orarie e senza ridicoli moduli preventivi da inviare agli organizzatori. E anche il pubblico ha trovato cancelli aperti, nessun biglietto, nessuna transenna e possibilità di arrivare sino a bordo linea di rullaggio. I ragazzi e gli appassionati potevano finalmente girare liberi fra gli aerei, guardando, fotografando chiedendo informazioni e sognando. Il futuro, se vogliamo crescere, è solo questo e al CAP vanno i miei personali complimenti per quanto fatto (rb)

Secondo raduno nazionale Aerei Asso , presenti 12 aerei in rappresentanza di tutti i modelli e delle loro evoluzioni

Il simpaticissimo Asso VI: parlando con l’organizzatore del raduno abbiamo saputo che l’aereo è nato dopo una nostra conversazione con Vidor di tanti anni fa, nella quale proponevamo un velivolo essenziale, facilissimo da costruire, leggero e senza flap, in grado di volare anche con soli 60 cv.

Il Trofeo Rotondi rispecchia il mondo dell’autocostruzione italiana, letteralmente inflazionato dai kit Van’s: questo, secondo classificato, è l’RV6 di Alessandro Mainini

Finalmente in volo il delizioso Avia FL3 di Daniele Giorgetti, terzo premio per i restauri d’epoca

Primo premio per i restauri, assolutamente scontato, per l’imponente R166-C (ex Piaggio P166) “Portofino” I-FENI

Senza dubbio il più ammirato è stato lo splendido Ercoupe 415-D di Giorgio Pace: tirato a specchio è anche il velivolo che ha “sofferto” più di tutti l’affetto del pubblico (le ditate non si contavano più a fine giornata)

Prima assoluta per l’Aerogallo di Ottone Baggio, portato in volo da Daniele Beltrame: dotato di altoparlante con “Chiccirichì” certificato ha raccolto un enorme interesse: in questa foto scattata di nascosto si intravede il designer italiano Mirco Pecorari, dissimulato dietro scurissimi occhiali, che cerca di carpire all’Aerogallo segreti professionali per le sue prossime livree

Con piacere abbiamo rivisto l’azzurrissimo Long Ez “mini liner” di Rberto Carluccio, premiato per il lungo volo di trasferimento (5h 30 min) al 2012 LAA Sywell Rally, la convention della federazione inglese LAA degli autocostruttori

Si ingrossano le fila del Biplano Club Italia e aumenta il numero dei Boeing Stearman in circolazione

Semplicemente impressionante la prestazione in decollo autonomo del Silent2 Electro con motore brushless installato sul muso ed elica che si piega lungo la fiancata. Leonardo Brigliadori e Luigi Bertoncini lo scorso agosto hanno percorso 1000 km da Alzate a Grumento (Basilicata) con solo 12 minuti di volo elettrico esclusivamente per il decollo e per agganciare la prima termica

Pino Valenti, Edo Ansaloni e Sergio Arban, un trio d’eccezione davanti allo splendido Fiat G-59 motorizzato con il V12 Rolls Royce Merlin

Sul piazzale il Jet Provost XM478 che è stato il primo jet militare a volare con marche civili italiane, grazie all’impegno e alla passione di Renzo Catellani – www.volafenice.it

Incontri – L’amico “Zac” (il Gen. Carlo Zorzoli) accanto all’Aermacchi nel nuovo hangar di “Volafenice”: gli è bastato vederlo per ricordare quella volta che portandone uno in Gahana… (il seguito su VS di Ottobre)

Millennium cabrio? No, è solo un effetto ottico del controluce mentre Michele Giangualano è in fase di atterraggio

L’Aviad MG12 Zigolo decolla per la sua dimostrazione, la produzione dei kit è già iniziata e il motore è stato aggiornato con un convogliatore che ha notevolmente ridotto le temperature operative

Uno dei punti di forza della federazione CAP è l’operazione “Young Eagles”, molto più di un battesimo del volo: i ragazzi infatti ricevono un accurato briefing e poggiano le mani sui comandi, scendendo dall’aereo con un’idea precisa di come si pilota e con un entusiasmo che rappresenta la vera promozione del volo

Pubblicato su News on line. 8 Comments »

8 Risposte to “40° RADUNO NAZIONALE CAP”

  1. carmelo balsamo Says:

    Grazie, per le foto e bravi gli organizzatori, spero di poter partecipare una prossima volta.
    saluti Carmelo Balsamo

  2. Giovanni Chiappa Says:

    Grazie per i complimenti Rodolfo, ma vorrei a nome di tutti i miei amici ringraziarti di tutto il supporto che ci hai dato, in tutti questi anni, anche nei momenti difficili. Le tue accorate critiche, sempre puntuali , stimolanti e corrette ci hanno permesso di arrivare fino qui.
    A presto e sicuramente al prossimo Raduno!
    Un abbraccio
    Giovanni

  3. Nicola Villani Says:

    Bello Bello Bello, tutto fatto bene, liberi di andare liberi di venire senza limitazione alcuna.
    Grazie di cuore a tutti quelli che hanno partecipato alla realizzazione.
    E vorrei fare i complimenti alla “Ragazza della torre di controllo” secondo me bravissima.
    Nicola

  4. Aldo Barbieri Says:

    C’è mancato poco che non venissi a vederlo, ma questo fine settimana c’erano troppi appuntamenti concomitanti: CAP Reggio E., ICP Asti, PAN Imperia ed Albenga, FLY AVETO adventure (GE) avrei dovuto avere il dono dell’ubiquità…. non vedo l’ora di leggere il numero di Ottobre di VS. Belle foto.

  5. Gian Mario Delcarro Says:

    Ottima manifestazione,il sistema “open” è quelllo giusto,bisogna continuare su questa strada….
    L’organizzazione è stata impeccabile grazie di cuore a quanti hanno lavorato per la riuscita.
    Grazie anche a F-CAP e al suo infaticabile presidente !
    Gian Mario

  6. ff0rt Says:

    Bella manifestazione davvero e belle foto. Già solo a giudicare dalle foto sembra davvero una manifestazione straniera, purtroppo. Ce ne vuole davvero di impegno per tenere in vita, da noi, dei gioielli simili

    Solo una nota di precisazione a margine: per il G.59 il Merlin era il motore normale: nasceva infatti come evoluzione post-bellica del G.55, che aveva invece il Daimler Benz.

  7. alessandro Says:

    Purtroppo mi devo accontentare di queste foto e di quelle di vs…bellissima manifestazione eee …mi sono innamorato dell’ercoupe🙂


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