LEONI RUGGENTI? NO, AFONI

UPDATE: ore 11.30 è arrivata la conferma dal Consiglio di Stato, la notizia è ufficiale

Poco fa è passato in redazione un fenicottero a volo radente proveniente direttamente dalla savana del Consiglio di Stato, ci ha comunicato che il suddetto Consiglio ha definitivamente respinto la proposta di Statuto Aero Club d’Italia nuovamente presentata dopo essere stata rimandata indietro una prima volta. Ancora aspettiamo la comunicazione ufficiale, ma pare che i leoni ruggenti siano improvvisamene diventati afoni.

AECI: FINE DI UN’ERA CHE NESSUNO RIMPIANGERA’

Pubblicato su News on line. 5 Comments »

5 Risposte to “LEONI RUGGENTI? NO, AFONI”

  1. Daniele Banfi Says:

    miao ?

  2. Luciano Bellini Says:

    mi chiedo se si possa a considerare offensivo il semplice ricordare che a Pastrengo, sul lago di Garda, c’è un frequentatissimo parco tematico denominato “Zoosafari” dove magari cercano un custode per la gabbia dei Leoni….

  3. Cirino Calcaterra Says:

    CI DISSI U SURICI A NUCI…..DAMMI TEMPO CHI TI PERCIU” e cosi,finalmete fu.!!!!!!!!!!

  4. Federico Agostinelli Says:

    Troppo onore nello zoo safari,chi conosce Venezia sa che in piazza S.Marco c’è il Leone su un imponente colonna,per emulazione è stato fatto lo stesso nella piccola piazza di Chioggia ,ma ovviamente in dimensioni notevolmente ridotte tanto da meritarsi l’appellativo da parte dei veneziani de ‘el gato’ …. il parallelismo mi sembra ad hoc!

  5. Volosportivo Says:

    Questa vicenda dimostra che, anche se con fatica, è possibile cambiare le cose in meglio con gli strumenti che la legge ci mette a disposizione. In questo caso è stata esercitata, come scrivo nell’editoriale di giugno (on line su http://www.volosportivo.com da sabato 26), una vera e propria forma di democrazia diretta. La base dei piloti è diventata protagonista, portando le proprie proteste e istanze alla ribalta attraverso la stampa di settore, attraverso la stampa nazionale e la TV, promuovendo interrogazioni parlamentari e con azioni dirette che hanno poi portato al risultato finale. Voglio ricordare che se non fosse stato presentato il ricorso dell’Avv. Caputi Jambrenghi a nome delle Federazioni (esclusa la FIVU che invece ha appoggiato la gestione illegale del 2010 e il tentativo di blindare l’Ente con uno statuto da paese sudamericano) forse la prima proposta di statuto AeCI sarebbe passata di routine a marzo.
    Per quanto riguarda Leoni suggerisco di guardare avanti e di concentrare le energie su quanto c’è ancora da fare, per dare rappresentanza e voce ancora più forte ai piloti e per arrivare ad un Aero Club d’Italia snello, efficiente, informatizzato e del quale si possa essere orgogliosi. Leoni lo dimenticheremo in fretta (rb)


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